Parole in gioco

luglio 17, 2016

Cocco di mamma

Filed under: Poesia,Roberto Piumini,Uncategorized — paroleingioco @ 6:59 pm

Cocco di mamma cocca non covato
nel mucchio con occhio scovato
con bocca e becco succhiato
con  bocca  e becco succhiato
o in brace che schiocca
o in acqua che scotta
cotto alla coque
col cucchiano scovato
e fatto so do  e affettato
fritto in frtta e frullato
ferma forma liscio guscio tondo
lungo chiaro tuorlo mite mondo nuovo
ecco l’uovo.

Roberto Piumini – dal libro Non piangere cipolla

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dicembre 15, 2014

Da dove viene quella roba lì?

Filed under: Poesia — paroleingioco @ 5:42 pm

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Da dove viene quella roba lì?
Non mi piace, lo so già!
E perché è fatta così?
Ma che schifo che mi fa!
Si può sapere che cos’è?
Ha una forma così strana
no, no, no, non fa per me!
Almeno si sa come si chiama?

Si chiama: assaggiami un boccone
ed è un invito più che un nome.
Chi a tavola è curioso
scopre un mondo più gustoso!

Giusy Quarenghi

Carota

Filed under: Poesia,Roberto Piumini — paroleingioco @ 5:21 pm

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Cara carota
storta nell’orto
dritta confitta
in terra o serra
o fatta a fette
sottili e fitte
o tutta cotta
messa nel lesso
o grattugiata
o naso pazzo
di un pupazzo
matta matita
color carota
dito condito
pipa di pappa
sfida per dente
palo in palato
trita con trota
bella bollita
cara carota.
Roberto Piumini

giugno 30, 2014

Giro giro tondo

Filed under: Canzoni,Poesia,Roberto Piumini — paroleingioco @ 7:22 pm

Giro giro tondo,
tondo come il mondo,
la luna qualche volta,
la palla quando salta,
il tondo del mio occhio,
la ruota sotto il cocchio,
il giro della chiave,
l’oblò sopra la nave,
la perla sotto il mare,
l’anello dell’amore,
il sole luminoso,
il pozzo silenzioso,
il volo del rapace,
la guerra non è pace,
la pace non è guerra,
e tutti giù per terra!

poesia di Roberto Piumini

musica Andrea Basevi

canto Patrizia Ercole

giugno 24, 2014

Che buffa l’allegria, che ti fa ridere

Filed under: Canzoni,Poesia,Roberto Piumini — paroleingioco @ 8:34 am

 

Che buffa l’allegria, che ti fa ridere,

allarga la tua bocca in un sorriso,

riscalda la tua pelle, ti fa muovere,

ti pizzica le labbra e infrizza il naso.

Che buona l’allegria, che ti fa lieto,

ti illumina lo sguardo e il pensiero,

ti rende più leggero e dolce il fiato,

ti mette voglia di cantare in coro.

Che bella l’allegria che grida il grido,

getta la voce a ridere nel vento,

nella tua gola chiusa scioglie il nodo,

e con le tue parole forma il canto.

Roberto Piumini

maggio 31, 2014

QUANDO RIDE UN BAMBINO

Filed under: Canzoni,Poesia,Roberto Piumini — paroleingioco @ 8:15 pm

 

 

Quando ride un bambino
sia biondo che bruno
la terra prende un punto.

Quando ride un bambino
sia bianco che nero
il mare prende un punto.

Quando ride un bambino
sia bimbo che bimba
il cielo prende un punto.

Quando ride un bambino
il mondo prende un punto
e forse anche di più.

 

 

Roberto Piumini

gennaio 25, 2014

Se i libri fossero

Filed under: Canzoni,Poesia,Roberto Piumini — paroleingioco @ 4:58 pm

Se i libri fossero di torrone,
ne leggerei uno a colazione.

Se un libro fosse fatto di prosciutto,
a mezzogiorno lo leggerei tutto.

Se i libri fossero di marmellata,
a merenda darei una ripassata.

Se i libri fossero frutta candita,
li sfoglierei leccandomi le dita.

Se un libro fosse di burro e panna,
lo leggerei prima della nanna.

Roberto Piumini

novembre 26, 2013

Prurito

Filed under: Canzoni,Poesia,Roberto Piumini — paroleingioco @ 5:10 pm

Eva si gratta qua, Tommaso là,

Andrea si gratta il mento, Silvia il naso,

ci sono dei pruriti in quantità,

hanno tutti il prurito, guarda caso.

Ma non è dato da insetti nascosti,

da fantasmini molto dispettosi,

da pizzichi di microbi molesti

o alieni piccolissimi e noiosi.

Sono sostanze che per la stanchezza,

o per lo stress, la pelle butta fuori:

sono proteste della pelle, stizza,

sfoghi di scontentezze o malumori.

Certo, grattando, se ne va il prurito,

però ritorna se, a chi ha grattato,

lo spirito rimane ancora inquieto:

si gratta meno, chi si sente amato.

poesia di Roberto Piumini

musica di Andrea Basevi
Coro Aurora di Bastia Umbra
diretto da Stefania Piccardi

marzo 1, 2013

Nella casa di Mafalda

Filed under: Libri,Poesia,Roberto Piumini — paroleingioco @ 11:07 am

mafalda

Nella casa di Mafalda,
piccolina, bella e salda,
è accaduto, senti senti,
un arrivo di parenti.
Prima, senza telegramma,
è arrivata la sua mamma,
e insieme anche il papà:
dove mai li metterà?
Li sistema in un baleno
nella stanza a pianterreno.
Poi arriva, senza avviso,
la cugina Fiordaliso.
Dove metterla? Vediamo…
Può dormire sul divano!
Dlin dlon! suonano alla porta:
è zia Nella, tutta smorta,
con i suoi tre gatti neri
e tre pesci nei bicchieri.
E Mafalda, quieta e zitta,
li sistema su in soffitta.
Toc toc! E chi bussa ancora?
C’è zio Pippo con signora
e i suoi otto bambini!
Otto sono gli scalini…
Sulla scala andranno a letto:
ogni bimbo ne ha un pezzetto!
E zio Pippo, poverino?
Sistemato nel camino!
E sua moglie, poverina?
Sistemata giù in cantina!
Nella casa di Mafalda
si sta stretti, ci si scalda,
si sta in piedi su una gamba,
si sta a pranzo in posa stramba:
sono, in tutto, circa venti,
un po’ stretti, ma contenti…
Dlin dlon! Come? C’è qualcuno?
Quel tesoro di zio Bruno
con la scimmia e con il cane,
e sei caschi di banane!
Figuriamoci il risotto:
pesci sopra, scimmie sotto,
scivoloni sulle bucce,
gatti neri nelle cucce,
urla, grida, inseguimenti,
gomitate in mezzo ai denti,
spinte, strilli, ruzzoloni,
centomila confusioni:
e la casa di Mafalda
non è piú poi cosí salda…
Cosí, silenziosamente,
senza dire proprio niente,
sai Mafalda cosa fa?
La valigia, e se ne va.
Va in vacanza nel deserto,
dove l’orizzonte è aperto.
Va in vacanza in mezzo al mare,
dove ci si può allargare.
Va in vacanza ai quattro venti,
dove non ci son parenti.

Roberto Piumini

febbraio 15, 2013

Una bottiglia

Filed under: Libri,Poesia,Roberto Piumini — paroleingioco @ 1:32 pm

bottiglia

Una bottiglia d’acqua minerale
si senti male.
Disse al dottore
(un cavatappi blu):
“Ho come
un cerchio stretto sulla testa
e non ne posso più.”

Il medico la prese
si appoggiò
con una mossa lesta la stappò.

La bottiglia stappata
subito
si senti
tutta gasata
e appoggiata all’orlo dei bicchieri
che ascoltavano attenti
disse mille parole effervescenti
e lunghissime frizzanti risate
fin quando si senti
tutta vuotata
e si rimise
dritta
un po’ orgogliosa.

Una lacrima lenta
scivolava
sull’etichetta rosa.

Roberto Piumini

Illustrazione: Dmitriy lyalyakov

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