Parole in gioco

gennaio 8, 2012

Le ciminiere

Filed under: Gianni Rodari,Poesia — paroleingioco @ 1:57 pm


Ciminiere ciminiere
siete belle da vedere,
con il pennacchio piegato al vento
come il fumo d’un bastimento.
Tra poco forse la città
nel cielo azzurro salperà.
Ma com’è triste vedere
la morte delle ciminiere:
dov’è il fumo piegato al vento?
La sirena perché non sento?
Dietro il cancello nero sbarrato
il cuor che batteva qualcuno ha fermato.
Ma tu sirena, non resti muta,
e chiami, chiami l’uomo in tuta:
la sua mano ridesterà
il forte cuore della città.

Gianni Rodari

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La musica

Filed under: Libri,Poesia,Roberto Piumini — paroleingioco @ 11:06 am

DO era uno che dava tutto quanto
RE aveva sulla testa una corona
MI era uno che voleva soltanto
FA era una pigrissima persona
SOL era uno senza compagnia
LA a tutti indicava la via
SI era molto, molto buono
proprio generoso era SI
quando s’incontrarono
fecero un suono:
la musica è nata così.

Roberto Piumini – tratto da “Albero Alberto aveva una foglia” (Ed. Mondadori)

Foto di Valentina Persico ©  2011

Storia Universale

Filed under: Gianni Rodari,Poesia — paroleingioco @ 10:57 am

In principio la Terra era tutta sbagliata, renderla più abitabile fu una bella faticata.
Per passare i fiumi non c’erano ponti.
Non c’erano sentieri per salire sui monti.
Ti volevi sedere?
Neanche l’ombra di un panchetto.
Cascavi dal sonno?
Non esisteva il letto.
Per non pungersi i piedi, né scarpe né stivali.
Se ci vedevi poco non trovavi gli occhiali.
Per fare una partita non c’erano palloni:
mancava la pentola e il fuoco per cuocere i maccheroni, anzi a guardare bene mancava anche la pasta.
Non c’era nulla di niente.
Zero via zero, e basta.
C’erano solo gli uomini, con due braccia per lavorare, e agli errori più grossi si poté rimediare.
Da correggere, però, ne restano ancora tanti:
rimboccatevi le maniche, c’è lavoro per tutti quanti.

Gianni Rodari

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