Parole in gioco

agosto 15, 2011

Ferragosto

Filed under: Filastrocca,Gianni Rodari — paroleingioco @ 9:12 pm

Filastrocca vola e va
dal bambino rimasto in città.
Chi va al mare ha vita serena
e fa i castelli con la rena,
chi va ai monti fa le scalate
e prende la doccia alle cascate…
E chi quattrini non ne ha?
Solo, solo resta in città:
si sdraia al sole sul marciapide,
se non c’è un vigile che lo vede,
e i suoi battelli sottomarini
fanno vela nei tombini.
Quando divento Presidente
faccio un decreto a tutta la gente;
“Ordinanza numero uno:
in città non resta nessuno;
ordinanza che viene poi,
tutti al mare, paghiamo noi,
inoltre le Alpi e gli Appennini
sono donati a tutti i bambini.
Chi non rispetta il decretato
va in prigione difilato”.

Gianni Rodari

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L’uomo che piantava gli alberi

Filed under: Fiaba,Formazione — paroleingioco @ 9:05 pm

“Se si teneva a mente che era tutto scaturito dalle mani e dall’anima di quell’uomo, senza mezzi tecnici, si comprendeva come gli uomini potrebbero essere altrettanto efficaci di Dio in altri campi oltre alla distruzione.”

Film d’animazione di Frédérick Back tratto dal romanzo di Jean Giono. Vincitore del premio Oscar per il miglior cortometraggio d’animazione nel 1988.

agosto 3, 2011

Il cielo è di tutti

Filed under: Gianni Rodari,Poesia — paroleingioco @ 8:45 pm

Qualcuno che la sa lunga
mi spieghi questo mistero:
il cielo è di tutti gli occhi
di ogni occhio è il cielo intero.

E’ mio, quando lo guardo.
E’ del vecchio, del bambino,
del re, dell’ortolano,
del poeta, dello spazzino.

Non c’è povero tanto povero
che non ne sia il padrone.
Il coniglio spaurito
ne ha quanto il leone.

Il cielo è di tutti gli occhi,
ed ogni occhio, se vuole,
si prende la luna intera,
le stelle comete, il sole.

Ogni occhio si prende ogni cosa
e non manca mai niente:
chi guarda il cielo per ultimo
non lo trova meno splendente.

Spiegatemi voi dunque,
in prosa od in versetti,
perché il cielo è uno solo
e la terra è tutta a pezzetti.

Gianni Rodari

Drilla

Filed under: Libri — paroleingioco @ 8:20 pm

Nick Allen è un bambino molto sveglio. Forse anche troppo. Fa lavorare la testa, tutto qui. E nessuno si stupisce più di tanto quando decide che la penna non si dice più penna: da oggi in poi si dice ‘drilla’. Mrs. Granger, che ha la passione e il gusto delle parole, non può incoraggiare il piccolo colpo di stato. Deve imporre la sua autorità. Ma ‘drilla’ è una parola che piace e presto tutti la usano, in tutte le classi, in tutte le scuole del paesino. Età di lettura: da 8 anni.

Drilla, di Andrew Clements, Rizzoli, 2009, p.120, Bur Biblioteca Universale Rizzoli

Vedere anche: http://www.fuorilegge.org/fuorileggere/vatrina-fl/1187-drilla

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