Parole in gioco

giugno 23, 2010

Sergio Endrigo – La Casa (Senza rete)

Filed under: Canzoni,Poesia — paroleingioco @ 8:39 pm

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giugno 22, 2010

Occhi grandi – Lullaby

Filed under: Canzoni,Poesia,Roberto Piumini — paroleingioco @ 8:58 am

Occorrono occhi grandi
per la linea del mare.

Occorrono occhi grandi
per le stelle del cielo.

Occorrono occhi grandi
per guardare un amore.

Roberto Piumini

Sull’amore

Filed under: Libri,Poesia — paroleingioco @ 8:55 am

Si chiama amore ogni superiorità,
ogni capacità di comprensione,
ogni capacità di sorridere nel dolore.

Amore per noi stessi e per il nostro destino,
affettuosa adesione
a ciò che l’Imperscrutabile
vuole fare di noi
anche quando
non siamo ancora in grado di vederlo
e di comprenderlo –
questo è ciò a cui tendiamo.

Herman Hesse

giugno 20, 2010

Che buffa l’allegria

Filed under: Canzoni,Poesia,Roberto Piumini — paroleingioco @ 7:18 am

Che buffa l’allegria, che ti fa ridere,
allarga la tua bocca in un sorriso,
riscalda la tua pelle, ti fa muovere,
ti pizzica le labbra e infrizza il naso.

Che buona l’allegria, che ti fa lieto,
ti illumina lo sguardo e il pensiero,
ti rende più leggero e dolce il fiato,
ti mette voglia di cantare in coro.

Che bella l’allegria che grida il grido,
getta la voce a ridere nel vento,
nella tua gola chiusa scioglie il nodo,
e con le tue parole forma il canto.

Roberto Piumini

giugno 19, 2010

Venite

Filed under: Canzoni,Pittura,Poesia,Roberto Piumini — paroleingioco @ 12:08 pm

Venite cavalli, galline e conigli,
venite papà e mamme con figli,
venite lumache andando pian piano,
(però non partite da troppo lontano)
venite farfalle, sorelle e fratelli,
giraffe, cugini, orsacchiotti ed uccelli,
venite zie, zii e nonne coi nonni,
topini, elefanti e anche voi tonni,
perché qui c’è mare e potete nuotare:
venite, insomma, da dove vi pare,
venite alla festa dei giochi-figure,
i giochi-colori, i giochi-avventure,
venite con occhi aperti e curiosi,
le orecchie golose di storie gustose,
venite con zampe, venite con mani,
con ali, con treni, con catamarani,
perché qui qualcosa di bello si muove,
le antiche speranze, le memorie nuove:
da tutte le terre e sopra ogni mare,
venite a vedere, parlare, pensare.

Roberto Piumini

canzone scritta da Roberto Piumini e musicata da Andrea Basevi e dedicata a Nicoletta Costa, eseguita dalla classe IV D della Scuola Elementare Maria Mazzini di Genova nell’aprile 2010 in occasione della mostra dedicata a Nicoletta Costa al Museo Luzzati

giugno 11, 2010

È necessario…

Filed under: Formazione — paroleingioco @ 3:39 pm

È necessario che i genitori e gli educatori si mostrino fermi con i bambini, altrimenti questi abuseranno della loro indulgenza, della loro debolezza, e non avranno colpa. Se nessuno mostra al bambino che ci sono delle regole da rispettare, se sin da piccolo egli ha l’impressione che tutti si pieghino davanti ai suoi capricci, come volete che in seguito obbedisca alle grandi leggi della Natura? Non obbedirà, ed è normale; vorrà sfidare tutto, rompere tutto, perdersi addirittura, a condizione di non cedere. Perché è così che sarà stato educato, e non sarà quindi lui il colpevole. Perciò, che i genitori siano vigili e non cerchino di evitare al bambino tutte le piccole lezioni in grado di farlo riflettere. Piangerà un po’, essi lo consoleranno, ma almeno avrà capito, e per tutta la vita saprà che ci sono leggi da rispettare.

Omraam Mikhaël Aïvanhov

giugno 4, 2010

Un uso umano è il canto della vita

Filed under: Poesia,Roberto Piumini — paroleingioco @ 8:36 am

Un uso umano è il canto della vita,
la sua bellezza, il suo dolce sapore,
la terra e il cielo, il vino e l’amore,
questa canzone la si è già sentita:
ma cosa canta l’uomo quando muore?

Quando si spegne il sole, e le altre stelle,
anche la luna, e il sangue s’annerisce,
il fiore del tuo essere appassisce,
vermi di ghiaccio corrono la pelle,
che cosa canta l’uomo che finisce?

Che conta essere nati, se si muore?
Che vale essere vivi, se moriamo?
Se poi io morirò, perché ti amo?
Se poi si ferma, perché batte il cuore?
E’ tutta qui la vita che possiamo?

Un uso della gente è la paura,
paura di finire in una fossa,
e mentre si è impauriti non si cura
la rosa dell’amore, viva e rossa.

La rosa della vita è in un roseto
in cui le rose sono senza fine,
si nasce dalla morte, ma in segreto,
e il segreto è una delle spine.

Chi ha paura di morire, muore,
chi ama è troppo nuovo per finire,
chi ha paura vive senza amore,
chi ama non ha tempo di morire.

Roberto Piumini

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