Parole in gioco

giugno 29, 2009

I diritti dei bambini

Filed under: Formazione — paroleingioco @ 7:33 am

Tutti i bambini del mondo hanno dei diritti.

I diritti dei bambini sono stati decisi nel 1989 grazie ad una convenzione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite un accordo cioè tra numerosi paesi che hanno deciso di obbedire alle stesse leggi per garantire un’infanzia serena a tutti i bambini del mondo.

I principali diritti

in parole semplici

Art. 1

Chi ha meno di 18 anni ha tutti i diritti elencati nella convenzione.

*************************************************

Art. 2

Ogni bambino e ragazzo ha i diritti elencati nella convenzione; non ha importanza il colore della pelle, né il sesso, né la religione, non ha importanza che lingua parla, né se è un disabile, né se è ricco o povero.

*************************************************

Art. 3

Il Governo e i genitori devono fare quello che è meglio per tutelare il benessere del bambino.

*************************************************

Art. 6

Tutti devono riconoscere che hai il diritto di vivere.

*************************************************

Art. 7

Hai il diritto di avere un nome, una nazionalità e il diritto di conoscere i tuoi genitori e di venire accudito da loro.

*************************************************

Art. 9

Non dovresti venire separato dai tuoi genitori, a meno che non sia per il tuo bene.
Se i tuoi genitori decidono di vivere separati, dovrai vivere con uno solo di essi, ma hai il diritto di poter contattare facilmente tutti e due.

*************************************************

Art. 10

Se tu e i tuoi genitori vivete in due nazioni diverse, avete il diritto di ritornare assieme e vivere nello stesso posto.

*************************************************

Art. 11

Nessuno ha il diritto di rapirti, e se vieni rapito il governo dovrebbe fare di tutto per liberarti.

*************************************************

Art. 13

Hai il diritto di imparare e di esprimerti per mezzo delle parole, della scrittura, dell’arte e così via, a meno che queste attività non danneggino i diritti degli altri.

*************************************************

Art. 14

Hai il diritto di pensare quello che vuoi e di appartenere alla religione che preferisci.
I tuoi genitori dovrebbero aiutarti a distinguere fra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.

*************************************************

Art. 2

Hai il diritto di incontrare altre persone, fare amicizia con loro, e fondare delle associazioni, a meno che ciò non danneggi i diritti degli altri.

*************************************************

Art. 16

 Hai il diritto di avere una vita privata. Per esempio, puoi tenere un diario che gli altri non hanno il diritto di leggere.

*************************************************

Art. 17

Hai il diritto di raccogliere informazioni dalle radio, dai giornali, dalle televisioni, dai libri di tutto il mondo. Gli adulti dovrebbero assicurarsi che tu riceva delle informazioni che puoi capire.

*************************************************

Art. 18

I tuoi genitori dovrebbero collaborare per allevarti e dovrebbero fare quel che è meglio per te.

*************************************************

Art. 19

Nessuno dovrebbe farti del male in nessun modo.
Gli adulti dovrebbero assicurarsi che tu sia protetto da abusi, violenze o negligenze.
Nemmeno i tuoi genitori hanno il diritto di farti del male.

*************************************************

Art. 20

Se non hai i genitori, o se vivere con i tuoi genitori è pericoloso per te, hai il diritto di essere protetto e aiutato in modo speciale.

*************************************************

Art. 21

Se devi essere adottato, gli adulti dovrebbero assicurarsi che vengano scelte le soluzioni più vantaggiose per te.

*************************************************

Art. 22

Se sei un rifugiato (cioè se devi lasciare al tua nazione perché viverci sarebbero pericoloso per te) hai il diritto di essere protetto e aiutato in modo speciale.

*************************************************

Art. 23

Se sei un disabile, fisico o psichico, hai diritto a cure speciali e a un’istruzione speciale, che ti permettano di crescere come gli altri bambini.

*************************************************

Art. 24

Hai il diritto di godere di una buona salute. Ciò significa che dovresti ricevere cure mediche e farmaci quando sei malato. Gli adulti dovrebbero fare di tutto per evitare che i bambini si ammalino, in primo luogo nutrendoli e prendendosi cura di essi.

*************************************************

Art. 27

) Hai il diritto ad uno standard di vita sufficientemente buono. Ciò significa che i tuoi genitori hanno l’obbligo di assicurarti cibo, vestiti, un alloggio, etc. Se i tuoi genitori non possono permettersi queste cose, il governo dovrebbe aiutarli.

*************************************************

Art. 28

Hai il diritto di ricevere un’istruzione. Devi ricevere un’istruzione di base fino a 15 anni e deve essere gratuita. Dovresti poter andare a scuola fino a 18 anni.

*************************************************

Art. 29

Lo scopo della tua istruzione è di sviluppare al meglio la tua personalità, i tuoi talenti e le tue capacità mentali e fisiche. L’istruzione dovrebbe anche prepararti a vivere in maniera responsabile e pacifica, in una società libera, nel rispetto dei diritti degli altri, e nel rispetto dell’ambiente.

*************************************************

Art. 30

Se appartieni ad una minoranza hai il diritto di mantenere la tua cultura, professare la tua religione e parlare la tua lingua.

*************************************************

Art. 31

Hai il diritto di giocare.

*************************************************

Art. 32

Hai il diritto di essere protetto dal lavorare in posti o in condizioni che possano danneggiare la tua salute o impedire la tua istruzione. Se il tuo lavoro produce un guadagno dovresti essere pagato in modo adeguato.

*************************************************

Art. 33

Hai il diritto di essere protetto dalle droghe e dalle attività illegali volte a produrre e spacciare droghe.

*************************************************

Art. 34

Hai il diritto di essere protetto dagli abusi sessuali.Ciò significa che nessuno può fare nulla al tuo corpo contro la tua volontà; per esempio, nessuno può toccarti o scattarti foto o farti dire cose che non vuoi dire.

*************************************************

Art. 35

A nessuno è permesso rapirti o venderti.

*************************************************

Art. 37

Anche se fai qualcosa di sbagliato, a nessuno è permesso punirti in una maniera che ti umili o ti ferisca gravemente.
Non dovresti mai essere rinchiuso in prigione, se non come rimedio estremo; e se vieni messo in prigione hai diritto ad attenzioni speciali e a visite regolari della tua famiglia.

*************************************************

Art. 40

Hai il diritto di difenderti se sei stato accusato di aver commesso un crimine.
La polizia e gli avvocati e i giudici in aula dovrebbero trattarti con rispetto e assicurarsi che tu capisca quello che sta succedendo.

*************************************************

Art. 42

Tutti dovrebbero sapere che esiste questa convenzione.
Hai il diritto di sapere quali sono i tuoi diritti, e anche gli adulti dovrebbero conoscerli.

*************************************************

dal sito http://www.poliziadistato.it

giugno 25, 2009

Democrazia

Filed under: Libri,Poesia,Roberto Piumini — paroleingioco @ 12:28 pm

Casa di tutti: una grande casa,

la nostra casa, non soltanto mia,

dove ciascuno sta, ma non da solo,

dove si vive in buona compagnia.

Non una reggia dove il re comanda,

o una caverna senza una ragione:

ma una casa di gente che sceglie

tra le cose cattive e quelle buone.

Una gran casa dove ci si parla,

aperta a nuove idee e a nuovi amici,

dove si impara a diventare liberi,

dove si prova ad essere felici.

 

Roberto Piumini, dal Il grande libro della Costituzione italiana

giugno 24, 2009

Me gusta leer

Filed under: Varie ed eventuali — paroleingioco @ 2:10 pm

giugno 21, 2009

Occhi grandi

Filed under: Poesia,Roberto Piumini — paroleingioco @ 9:31 pm


 

 
Occorrono occhi grandi
per la linea del mare.

Occorrono occhi grandi
per le stelle del cielo.

Occorrono occhi grandi
per guardare un amore.

Roberto Piumini

giugno 20, 2009

Luce, pace, amore

Filed under: Poesia — paroleingioco @ 10:40 pm

La pace guardò in basso
e vide la guerra,
“Là voglio andare” disse la pace.

L’amore guardò in basso
e vide l’odio,
“Là voglio andare” disse l’amore.

La luce guardò in basso
e vide il buio,
“Là voglio andare” disse la luce.
Così apparve la luce
e risplendette.

Così apparve la pace
e offrì riposo.

Così apparve l’amore
e portò vita.

L. Housman

Insegnare…

Filed under: Formazione,Libri — paroleingioco @ 8:13 am

Insegnare
è un esercizio
di immortalità.
In qualche forma
continuiamo a vivere
in coloro i cui occhi
appresero a vedere il mondo
per la magia della nostra parola.
Il professore, così, non muore
mai…

Rubem Alves, nel libro A Alegria de ensinar – traduzione di Patrizia Ercole

Ensinar
é um exercício
de imortalidade.
De alguma forma
continuamos a viver
naqueles cujos olhos
aprenderam a ver o mundo
pela magia da nossa palavra.
O professor, assim, não morre
jamais…

giugno 18, 2009

Le favole dove stanno?

Filed under: Gianni Rodari,Poesia — paroleingioco @ 12:47 pm

 

Le favole dove stanno?
Ce n’è una in ogni cosa:
nel legno del tavolino,
nel bicchiere, nella rosa.
La favola sta lì dentro
da tanto tempo, e non parla:
è una bella addormentata
e bisogna svegliarla.
Ma se un principe, o un poeta,
a baciarla non verrà
un bimbo la sua favola
invano aspetterà.

Il pesce martello è disperato:
un pesce incudine non ha trovato;
non ha trovato in alcun modo
né un pesce-muro né un pesce-chiodo;
non una volta gli succede
di schiacciare un pesce-piede
e nemmeno si è mai sentito
che abbia ammaccato un pesce-dito.
Perciò si lamenta: “Che ci sto a fare
se non ho niente da martellare?
Avevo una scarpa, proprio una sola,
mi divertivo a batter la suola.
Un pescatore me la pescò.
Che dovrei dirgli? Buon pranzo, buon pro”.

La galleria è una notte per gioco,
è corta corta e dura poco.
Che piccola notte scura scura!
Non si fa in tempo ad avere paura.

Con te la luna è buona,
mia savia bambina:
se cammini, cammina
e se non ti fermi tu
si ferma anche la luna
ubbidiente lassù.
E’ un piccolo cane bianco
che tu tieni al guinzaglio,
è un docile palloncino
che tieni per il filo;
andando a dormire lo leghi al cuscino
la luna tutta la notte
sta appesa sul tuo lettino.

Gianni Rodari – Disegno di Nicoletta Costa

giugno 16, 2009

Multietnici per sostanza

Filed under: Formazione — paroleingioco @ 8:38 am

Siamo tutte e tutti multietnici con buona pace del premier di questo Paese. Lo siamo nei fatti, lo siamo per le strade e sui posti di lavoro, negli autobus e nei cinema, nelle scuole e nello sport. E anche se domani dovessimo scoprire di aver per l’ennesima volta frainteso le dichiarazioni del Presidente del consiglio, consapevoli di infliggergli un’ulteriore sofferenza, gli diremo che essere multietniche e multietnici ci piace. Crediamo sia un valore e una ricchezza in più. Perché una comunità con un unico colore e un unico cibo, senza la pluralità delle lingue e delle tradizioni, ci appare di una tristezza maggiore di una famiglia che si lascia visitare e non solleva ponti levatoi. Perché io mi incanto di fronte ai racconti di come avvengono i matrimoni e i funerali altrove e delle usanze e dei costumi… A me piace!
Siamo multietniche e multietnici perché finora questo incontro di storie e lingue e tradizioni e scoperte e saperi è stato frutto di guerre e di conquiste, ma negli occhi dei bambini e nel profondo della nostra coscienza brilla la speranza che d’ora in avanti noi impareremo l’albicocca, l’alambicco, l’algoritmo e l’alchimia della vita perché saremo stati capaci di accogliere lo straniero che insegna e impara.
Siete tristi voi ministri di una battaglia persa in partenza, gendarmi dei vostri fantasmi, sadici torturatori della speranza altrui, prigionieri dei vostri dialetti, che chiudendo le porte all’altro vi carcerate nella vostra ignoranza. E denunciatemi pure per vilipendio delle istituzioni e sarete ancora più tristi. E più ignoranti.

Tonio Dell’Olio, da Mosaico di Pace

Fonte: http://temi.repubblica.it/micromega-online/torturatori-della-speranza/?printpage=undefined

giugno 13, 2009

Non esiste un vascello…

Filed under: Poesia — paroleingioco @ 8:04 am

 

Non esiste un vascello veloce come un libro
per portarci in terre lontane
né corsieri come una pagina
di poesie che si impenna –
questa traversata
può farla anche il povero
senza oppressione di pedaggio –
tanto è frugale
il carro dell’anima.

Emily Dickinson

There is no Frigate like a Book
To take us Lands away
Nor any Coursers like a Page
Of prancing Poetry –
This Travel may the poorest take
Without oppress of Toll –
How frugal is the Chariot
That bears the Human soul.

Emily Dickinson (Amherst, Massachusetts, 1830 – 1886)
Poetessa statunitense dalla personalità complessa e introversa, trascorse l’intera esistenza nella casa paterna incapace di comunicare con il mondo esterno. Gli unici spostamenti che compì furono quello a Washington nel 1855, quando con la sorella si recò a trovare il padre deputato al Congresso, e i brevi viaggi compiuti a Boston e Cambridge. Anche le amicizie furono rare, ma profonde, e scelte fra gli estimatori della sua poesia. I suoi studi furono irregolari, frequentò prima l’Accademia di Amherst e poi nel 1847-48, il seminario femminile di Mount Holyoke (South Hadley), che abbandonò dopo aver fatto il suo primo gesto “eretico”: il rifiuto di professarsi pubblicamente cristiana. Nel 1860, dopo la partenza del reverendo Wadsworth, a cui faceva leggere le sue poesie, iniziò un isolamento volontario nella propria stanza dove trascorse gli ultimi anni della sua vita. A parte sette liriche, la sua produzione poetica fu pubblicata dopo la sua morte e la prima e completa edizione critica delle sue opere fu fatta soltanto nel 1955. I temi fondamentali espressi dall’autrice sono l’amore, la morte, la cieca potenza della natura, l’assenza di Dio e la ricerca della verità. La Dickinson è considerata oggi tra i più grandi lirici moderni.

giugno 11, 2009

Penna

Filed under: Libri,Poesia,Roberto Piumini — paroleingioco @ 4:28 pm

scriverepoesi

 

 

 

 

 

 

 

E prima di prendere carta
prendi penna.
Penna di falco o di cigno
penna di pollo, penna
con pancia piena
di inchiostri azzurri e neri
e di ogni colore tranne quello
della carta su cui scriverai.
Prendi penna che punga
la carta e la mano e che lasci
un segno netto e lungo e sottile
che non vi inciampi la formica
ma cada
proprio nel punto dove il mondo
ride. Dunque
un segno che sfiori
che tiri
che tenga.

Roberto Piumini, dal libro Calicanto

Pagina successiva »

Blog su WordPress.com.