Due schede didattiche per la comprensione del testo poetico, la prima, di Piumini, destinata alle cl. 2^ e 3^, la seconda, di Leopardi, alle cl. 4^ e 5^: E l’acqua di R. Piumini Primavera brilla nell’ariadi G. Leopardi
Caro fratello bianco
quando nasco, io sono nero
quando cresco,io sono nero
quando sono malato, io sono nero
quando sto al sole, io sono nero
quando ho paura, io sono nero
quando muoio, io sono nero!
Quando nasci, tu sei rosa
quando cresci, tu sei bianco
quando sei malato, tu sei verde
quando stai al sole, tu sei rosso
quando hai freddo, tu sei blu
quando fai paura, tu sei giallo
quando muori, tu sei viola!
Non vivere su questa terra
come un estraneo
o come un turista nella natura.
Vivi in questo mondo
come nella casa di tuo padre:
credi al grano, alla terra, al mare
ma prima di tutto credi all’uomo.
Ama le nuvole, le macchine, i libri
ma prima di tutto ama l’uomo.
Senti la tristezza del ramo che secca
dell’astro che si spegne
dell’animale ferito che rantola
ma prima di tutto
senti la tristezza e il dolore dell’uomo.
Ti diano gioia tutti i beni della terra
l’ombra e la luce ti diano gioia
le quattro stagioni ti diano gioia
ma soprattutto, a piene mani
ti dia gioia l’uomo! Nazim Hikmet
Il nuovo Gogle Eart 5.0 beta è più sorprendente che mai: è possibile viaggiare indietro nel tempo e vedere come si è sviluppato un luogo, immergerci nelle profondità dell’ oceano con Jacques Cousteau, e registrare i propri viaggi da condividere con gli amici.
E verrà quel dì di lune
mì vò al mercò a comprà la fune
lune la fune e fine non avrà
e la Rosina bella in sul mercà
e la Rosina bella in sul mercà.
E verrà quel dì di marte
mì vò al mercà a comprà le scarpe
marte le scarpe
lune la fune e fine non avrà
e la Rosina bella in sul mercà
e la Rosina bella in sul mercà.
E verrà quel dì di mercole
mì vò al mercà a comprà le nespole
mercole le nespole
marte le scarpe
lune la fune e fine non avrà
e la Rosina bella in sul mercà
e la Rosina bella in sul mercà.
E verrà quel dì di giove
mì vò al mercà a comprà le ove
giove le ove
mercole le nespole
marte le scarpe
lune la fune e fine non avrà
e la Rosina bella in sul mercà
e la Rosina bella in sul mercà.
E verrà quel dì di venere
mì vò al mercà a comprà la cenere
venere la cenere
giove le ove
mercole le nespole
marte le scarpe
lune la fune e fine non avrà
e la Rosina bella in sul mercà
e la Rosina bella in sul mercà.
E verrà quel dì di sabato
mì vò al mercà a comprare l’abito
sabato l’abito
venere la cenere
giove le ove
mercole le nespole
marte le scarpe
lune la fune e fine non avrà
e la Rosina bella in sul mercà
e la Rosina bella in sul mercà.
E verrà quel dì di festa
mì vò al mercà a comprà la vesta
festa la vesta
sabato l’abito
venere la cenere
giove le ove
mercole le nespole
marte le scarpe
lune la fune e fine non avrà
e la Rosina bella in sul mercà
e la Rosina bella in sul mercà.
Le filastrocche ci piacciono per il disporsi ora sapiente, ora incerto delle rime e delle assonanze, per la musicalità, per la fervida fantasia che le anima; perché ci fanno sorridere educandoci al gusto per la libertà, a vedere tutto in modi diversi, ed essere più accorti e vigili, ma anche disponibili e leggeri.
Per la strada che porta a Camogli
passava un uomo con sette mogli.
Ogni moglie aveva sette sacche
in ogni sacca aveva sette gatte,
ogni gatta sette gattini.
Fra gatti, gatte, sacche e mogli
in quanti andavano, dite, a Camogli?